Semino (BuonCalcioaTutti): “Non vedremo un Genoa rinunciatario”

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Dopo il successo del Napoli in casa dell’Atalanta nel lunch match di quest’oggi, la Vecchia Signora ha l’obbligo di vincere domani sera nel posticipo contro il Genoa.

Tre punti obbligatorio per rimanere in scia ai partenopei.

La Redazione di JN24, come fatto in altre occasioni, ha giocato in anticipo il match fra bianconeri e rossoblù con un giornalista della stampa ‘avversaria’. In questo caso, Alessio Semino di BuonCalcioaTutti.

 

Cosa ci dobbiamo aspettare post sosta?

“Di rado, specialmente negli ultimi tempi, diventa facile slegare il Genoa in campo da quello che viene descritto dal suo tecnico Ballardini. Per questo dobbiamo aspettarci una squadra rinfrancata dalla sosta, necessaria per un gruppo che non si fermava da luglio, e una formazione tutt’altro che rinunciataria. Servirà una prestazione di grande sacrificio e concentrazione per tenere testa alla Juventus, ma un Genoa rinunciatario non lo si vedrà senz’altro”.

A Torino si fa un gran parlare di un paio di giovani rossoblù, Salcedo e Pellegri. Ci puoi raccontare qualcosa su di loro?

“Intorno alla Juventus si fa sempre un gran parlare di giovani profili. Basti pensare all’asse Bergamo-Torino che fin dai tempi di Scirea contamina calcisticamente il parco giocatori bianconero. Salcedo ad oggi è un calciatore titolare della Primavera rossoblu che in settimana lavora con la prima squadra, mentre Pellegri è il centravanti ad aver scalfito ogni record in termini di giovinezza. E per adesso sono saldamente due calciatori rossoblu da cui i riflettori del mercato si sono un po’ allontanati”.

Chi potrebbe essere il man of the match domani sera?

“Difficile dirlo. Diventa quasi banale fare qualche nome in casa Juventus vista l’imprevedibilità e la pericolosità dei singoli. Detto questo, sul fronte Genoa ci si aspetta molto dal reparto offensivo, da troppe gare scarsamente prolifico e cinico sotto porta. Ne estrarrei uno dalla rosa degli attaccanti rossoblu, ma senza fare un nome in particolare. Molta l’attesa anche su Perin, sulla sua continuità di rendimento che tanto sta facendo parlare di lui in positivo”.

Perin erede di Buffon?

“Uno degli eredi è senza ombra di dubbio il portiere e capitano rossoblu, fiancheggiato da almeno un paio di altri profili di nazionalità italiana. Penso a Donnarumma, e con lui a pochi altri che restino entro le 25 primavere. Forse va inserito anche Sportiello in questo trio dal momento che ha qualcosa in più di altri colleghi in questa stagione, come testimoniato dai numeri della tenuta difensiva della Fiorentina. Detto questo, Perin sta dimostrando – e mai aveva smesso di farlo – di avere grande carattere e mentalità per ritornare sempre al top dopo una sequela di infortuni che avrebbe potuto ammortizzarne l’entusiasmo. Anche questo fattore è indice di una maturità acquisita passando anche da momenti meno positivi durante i quali il Genoa non ha mai ‘abbandonato’ il calciatore rossoblu, oggi capitano della formazione di Ballardini”.

 

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