Lippi: “Mi sono stancato di essere l’ultimo allenatore ad aver vinto la Champions con la Juventus”

Marcello Lippi analizza la gara di ritorno di Champions League, ricordando come la Juve non muoia mai e l’impresa che stava per fare lo scorso anno al Bernabeu. E ad Allegri lancia un messaggio ben preciso…

Lippi
Foto: Stefano Romagnoli - FootStats

In una lunga intervista a La Repubblica, il ct campione del mondo Marcello Lippi ha affrontato vari temi riguardanti la Juventus: “Champions? I bianconeri non muoiono mai, chi li dà per spacciati non li conosce. La Juve in un certo senso è immortale, soprattutto quando la feriscono. Calma con i processi, vediamo prima come va a finire: la Juve ha sette vite, anzi settanta. Questa è una squadra di veterani, tutti sanno come gestire i momenti di sofferenza. La Juve non dovrà mai uscire dalla gara, e pazientare con molta attenzione. I gol arriveranno. Allegri? Vincere  è un ottimo modo di giocare bene, tutto il resto è chiacchiera. Discuterlo dopo quasi cinque scudetti in cinque anni e due finali di Champions è da manicomio. Vincere la Champions è difficilissimo, basta mancare un dettaglio e sei fuori. Serve anche un po’ di fortuna, quella che la Juve molte volte non ha avuto. Ma nessuno dimentichi cosa stava per realizzare l’anno scorso al Bernabeu: 3-0 in casa del Real, e l’Atletico se lo ricorda benissimo. Mi sono stancato di essere l’ultimo allenatore ad aver vinto questa coppa con la Juventus. Spero che l’attesa per rivedere la Champions a Torino finisca già a giugno. Buffon? Giù le mani da Gigi, un errore può capitare a chiunque e l’età non c’entra niente, si sbaglia da ragazzini e si sbaglia dopo. E poi Buffon è il portiere con più parate in tutto il campionato francese. Pure lui, diciamolo, è immortale o quasi”.

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