LA JUVENTUS E UN SUPER CRISTIANO RONALDO FANNO L’IMPRESA! AQUÍ TAMBIÉN TENEMOS HUEVOS!

Doveva finire 3-0, e così è stato. Una Juventus stratosferica, con un Ronaldo strepitoso ma non solo, ha ribaltato il risultato dell’andata e ha eliminato l’Atletico Madrid. Una partita che si era messa bene fin da subito, con la zampata vincente di Chiellini annullata dal fallo di Cristiano su Oblak. Al 26′ i bianconeri reclamano …

Doveva finire 3-0, e così è stato. Una Juventus stratosferica, con un Ronaldo strepitoso ma non solo, ha ribaltato il risultato dell’andata e ha eliminato l’Atletico Madrid. Una partita che si era messa bene fin da subito, con la zampata vincente di Chiellini annullata dal fallo di Cristiano su Oblak. Al 26′ i bianconeri reclamano per un presunto fallo di mano dei colchoneros, ma poco dopo le proteste si trasformano in esultanza perchè sul cross tagliato di Bernardeschi si inserisce Ronaldo che incorna alle spalle di Oblak. Il primo tempo si chiude con la Juve in vantaggio, e l’unico pericolo è un colpo di testa sopra il montante dell’ex Morata, inesistente per il resto della partita. Nella ripresa pronti-via e il divario con l’andata si colma: traversone di Cancelo dalla destra e stacco di Ronaldo, Oblak vola e toglie il pallone dalla porta ma l’arbitro indica l’orologio al polso: la sfera è entrata, è gol, è 2-0 per la Juventus. Ma ad Allegri non basta, e allora dentro anche Dybala e Kean; e proprio quest’ultimo, su lancio di Chiellini, ha sui piedi il pallone della vita ma davanti a Oblak lo manda di poco a lato. Poco male a posteriori, visto che all’84’ sale in cattedra Bernardeschi che controlla, parte da solo, converge in area e viene sgambettato; Kuipers indica il dischetto, e Cristiano Ronaldo gonfia la rete. E’ tripletta, è 3-0, è qualificazione ai quarti di finale. Si perchè l’Atletico Madrid non ha tempo nè forza per provare a segnare, e allora al triplice fischio finale Allegri e i suoi ragazzi possono festeggiare una vera e propria impresa, arrivata grazie a una prestazione sopra le righe di ogni singolo giocatore. E adesso possiamo dirlo, nella sua lingua e parafrasando il suo gesto dell’andata: caro Simeone, aquì tambièn tenemos huevos!

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