Incontro Juve-Allegri: un momento decisivo per il futuro

Allegri
Massimiliano Allegri sorridente - Foto Marco Canoniero/Sync (Sportinfoto)

Archiviata la delusione della finale di Champions League, la Juventus guarda già all’imminente futuro. Si riparte da una società che negli ultimi anni è cresciuta in modo esponenziale, dai grandi colpi low cost che hanno costruito la base della rinascita juventina fino al grande exploit economico ottenuto proprio grazie ai grandi ricavi dalla finale di Berlino in poi. Si riparte da un gruppo di calciatori affezionati a questa maglia e che creano un ambiente ideale nello spogliatoio favorendo l’inserimento dei nuovi giovani presenti, come per quelli in arrivo. Ma bisogna ripartire anche dall’allenatore, capace di conquistare 7 trofei e due finali di Champions in tre anni.

Massimiliano Allegri ha voglia di ritentare l’assalto europeo e di rimanere in bianconero ancora a lungo, si parla di un contratto fino al 2019. Per farlo, però, ha bisogno di garanzie: non parliamo solo di investimenti su nuovi talenti o giocatori forti, che la Juve sicuramente a breve porterà a casa. Il tecnico è consapevole del fatto che per vincere le finali bisogna avere calciatori che quella coppa l’hanno già vinta, che portino quell’esperienza, sicurezza e serenità che ha fatto la differenza fra i bianconeri e il Real Madrid nella ripresa. Allegri vuole insomma che prosegua quella scia cominciata con l’arruolamento di Khedira, Mandzukic e Dani Alves. Non a caso si parla coraggiosamente di Iniesta, che per quanto sia un ipotesi complicata al momento, è sintomo della strada giusta che la Vecchia Signora deve perseguire. Sarebbe un peccato sprecare tutto il lavoro fatto in questi anni dal tecnico toscano e ricominciare tutto da capo con un altro allenatore. Motivo per cui la Juventus ha intenzione di accontentarlo, perchè si parlerà soprattutto di questo nell’incontro di oggi o domani fra il mister e il club bianconero. Ancora di più che di ingaggio e di aspetti legati al proprio contratto. Ecco perchè nell’apparente silenzio che copre la delusione di Cardiff, la Juve sta vivendo un momento importante, forse decisivo, per continuare ad apporre un altro mattone alla costruzione del proprio futuro.

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1 Commento

  1. Alfio Brazzelli

    Non vale la pena cercare scuse stupide. È giusto il commento di Moggi. Riflettete oer puacere. Nel secondo tempo avete utilizzato la solira tattica attendista e “meschina” indegna di una grabde squadea. Spiacente e deluso, si può anche perdere ma perlomeno lottare con grinta. Le capacità non mancano: l’azione del gol di Manzukich è da antologua e poi ….? Prima di andare a dormire ogni giorno rivedetevi il secondo tempo di Juventus Real e agite di consrgyenza. Forza Juve

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