Di Livio: “Vincere la Champions mi ha tolto il fiato. Non ho dormito un mese per l’adrenalina”

Angelo Di Livio, ospite della diciassettesima puntata di “Solo chi c’ha Fede, il lato umano dello sport”, ha rilasciato un’intervista lunga e intensa che scava negli angoli più intimi della sua vita. In onda nel giorno della festa della Donna, fa una profonda quanto toccante dedica alla moglie: “La moglie si sceglie, quando tu hai …

Angelo Di Livio, ospite della diciassettesima puntata di “Solo chi c’ha Fede, il lato umano dello sport”, ha rilasciato un’intervista lunga e intensa che scava negli angoli più intimi della sua vita. In onda nel giorno della festa della Donna, fa una profonda quanto toccante dedica alla moglie: “La moglie si sceglie, quando tu hai un’intuizione e riesci a capire che la tua donna ideale, quella giusta, la sposi e ci fai una famiglia. Sognavo tutto quello che ho avuto e ancora ho: mi piaceva tantissimo giocare a calcio in piazzetta nel cortile della scuola e sono arrivato in A, mi piaceva avere una bella famiglia come ho. Ho avuto una fortuna incredibile, mi sono sposato a 21 anni e ancora sto insieme a mia moglie. Vuol dire che l’ho scelta bene. Ho due figli grandi, non chiedo di più”. Uno dei momenti che gli ha tolto il fiato nella sua carriera è stata la finale di Champions 1996 con la Juventus: “Alzare la coppa dei campioni è uno dei punti più alti della mia carriera. In foto non fa la stessa impressione di quando ci passi vicino. Ti dicono di non guardarla perché porta sfortuna, ma io la guardai, eccome se la guardai e pensai “come mi piacerebbe alzarti” e successe proprio quello. Vittoria ai rigori, una sofferenza. Per quella partita non ho dormito un mese prima per l’attesa e un mese dopo per l’adrenalina”.

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