COME IL GATTO COL TOPO

La Juventus di ieri sera non è stata spettacolare, anzi a tratti ha pure sofferto l’iniziativa e il ritmo della Fiorentina. Però la grande squadra la riconosci subito, la vedi lontano le miglia, perché traballa, ma alla prima opportunità azzanna l’avversario più debole e ne decreta la morte sportiva, ovvero la sconfitta.

E’ stato un po’ come giocare al gatto col topo per la Juventus e questo non solo ieri, è successo in altre circostanze in questa stagione, ovviamente in Serie A, dove la squadra di Allegri e il Napoli stanno giocando un campionato a parte. Sarebbe bene che qualcuno cominciasse ad ammettere la superiorità della nostra squadra invece di tirare fuori polemiche insensate sul VAR. Anche perché, a volerla dire tutta, l’intervento di Giovanni Simeone su Alex Sandro era falloso ed avendo il brasiliano subito un fallo sfidiamo chiunque a dire che il suo tocco all’indietro fosse volontario.

Ora è necessario archiviare questa trasferta di Firenze e pensare al Tottenham perché la Champions League è il vero obiettivo di questa squadra. Tutti sanno a quello che vanno incontro, tutti sanno che tipo di avversario è la squadra inglese: stavolta non possiamo scherzare più di tanto, il gatto deve trasformarsi, giocoforza in leone.

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